Palomma Crisciuta ( Casatiello dolce )

Sempre nella tradizione Pasquale Campana oltre alla classica Pastiera Napoletana e alla Pizza Ripiena vi è un altro dolce molto antico a cui siamo particolarmente affezionati “La Palomma Crisciuta” o meglio conosciuto come Casatiello dolce nella città partenopea e Pigna di Pasqua nel Casertano. La sua caratteristica più importante è la preparazione con il lievito madre o ” criscito “, un lievito tramandato di generazione in generazione e costantemente rinfrescato dalle nostre nonne, la lunga lievitazione fa si che questo dolce ottenga la giusta altezza e leggerezza ed in fine la sua copertura fatta con una galssa bianca e cosparso con i corallini colorati lo rende irresistibile anche ai più piccoli. Fin da piccoli si veniva rapiti dell’atmosfera che c’era nella cucina e delle nostre nonne dalle abili e sapienti mani, maestre nel preparare questi impasti a lunga lievitazione, ma soprattutto dall’odore di limone grattugiato, uova e grano che si spandevano in tutta la casa e che annunciavano la Pasqua, ancora oggi questo dolce particolare ci riporta indietro nel tempo. Palomma Crisciuta

Ingredienti

  • 2 kg di Farina 00
  • 600 gr di Lievito Madre
  • 1.100 kg di Zucchero
  • 20 Uova
  • 250 gr di Burro
  • 3 Bustine di Vanillina
  • Buccia grattugiata di 2 Limoni
  • 2 cucchiai di Liquore Strega o Anice
  • Sale 1 pz

Per la Glassa

  • 6 Albumi
  • 900 gr di Zucchero semolato

Per la Decorazione

  • Corallini colorati q.b.

Preparazione

Iniziate col pesare e versare le componenti secche ( farina, zucchero, vanillina e sale ) in una bowl capiente, formate la classica fontana e unite al centro il lievito madre, il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti, le uova, la buccia grattugiata di limone e il liquore strega o anice in alternativa. Impastate energicamente con le mani per circa 40 minuti, ( nel caso in cui avete la planetria, versate il tutto nel boccale e con il gancio a spirale lasciate amalgamare bene il tutto per circa 30 minuti ). L’impasto sarà pronto quando in sucperficie inizieranno a comparire delle bolle d’aria.
Nel frattempo munitevi di Stampi dai bordi alti , spennellate l’interno con del burro ed infarinatelo, una volta pronto l’impasto, per ogni stampo versatene circa la metà della sua altezza ( es. se lo stampo è alto 10 cm dovrete versare 5 cm di impasto all’interno ). Coprite ogni stampo con la pellicola trasparente e con dei canovacci puliti ( molti anni fa, la tradizione voleva che si coprissero con una coperta di lana aver tenerli costantemente al caldo ), riponete gli stampi in un luogo buio e caldo, lasciando lievitare il tutto per 48 ore. Potete controllare il punto della lievitazione solo dopo le prime 12 ore, così facendo eviterete lo sbalzo di temperatura che potrebbe portare alla cattiva riuscita della lievitazione.
Una volta lievitato l’impasto cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 15 minuti dopodiché abbassate la temperatura a 140°C e continuate la cottura per altri 25/30 minuti, controllate sempre la cottura in base al vostro forno.
A cottura ultimata lasciate raffreddare completamente i casatielli e nel frattempo procedete con la preparazione della glassatura; in una ciotola montate gli albumi con lo zucchero e aiutandovi con delle fruste elettriche amalgamate bene gli ingredienti fino a renderli una crema bianca e spumosa.
Coprite ogni casatiello con la glassa e cospargete la superficie con i corallini colorati di dimensioni diverse. Non vi resta altro da fare che servirla e gustarla.

Palomma Crisciuta2

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10 commenti Aggiungi il tuo

    1. Nemo&Nancy ha detto:

      Thank you so much dear… Nemo&Nancy di NemoInCucina!!!

      "Mi piace"

  1. Cle ha detto:

    Niente da fare, la Campania ha i migliori dolci pasquali!!!!

    Piace a 1 persona

    1. Nemo&Nancy ha detto:

      Provenienti da anni di tradizioni contadine ed evoluti con il tempo, ma non possiamo dimenticarci delle scarcelle pugliesi o la gubana friulana anche loro dolci strepitosi… Grazie mille Cle ci fa piacere ricere commenti da te… Nemo&Nancy di NemoInCucina!!!

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      1. Cle ha detto:

        Sono io che ringrazio voi della fiducia e delle occasioni di confronto!
        🙂
        Diciamo che ogni regione ha i suoi bei pezzi forti ma io ho un fortissimo debole per la pastiera (e la torta caprese)!
        Dei dolci tipici pugliesi del periodo pasquale, invece, quello a cui sono piu affezionata é un dolce poco o per niente conosciuto fuori dalla mia provincia: la puddica!
        Un impasto dolce ma pepato, preparato con olio di oliva e profumato all’arancia. Buonissimo.
        Me lo regalava ogni anno mia nonna e una cugina di mio padre (una zia per me). Quest’ultima in particolare la attendevo più dell’uovo di cioccolato!

        Piace a 1 persona

      2. Nemo&Nancy ha detto:

        Che gentile grazie mille… La Puddica la conosciamo anche noi, il 50% Pugliese è molto vivo e fortemente legato alle tradizioni locali… In Realtà come hai scritto tu ogni regione hai dei bei pezzi forti culinari altri purtroppo sono caduti nell’oblio perchè non tramandati… Un abbraccio Nemo&Nancy di NemoInCucina!!!

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  2. NemoInCucina ha detto:

    L’ha ripubblicato su NemoInCucinae ha commentato:

    La Pasqua Campana 2021

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